L'Hapoel Tel Aviv è una polisportiva che ha nel basket la sua punta di diamante (come da tradizione israeliana), se la memoria non mi inganna sono stati gli ultimi a spezzare il dominio incontrastato del Maccabi Tel Aviv.
Nella storia del club hanno militato giocatori del calibro di Cedric Ceballos (arrivato in forma fisica precaria) e di Virginius Praskevicius (alona lituana molto potente).
Come?
A noi interessa la parte calcistica?
Beh, su questa squadra c'è poco da dire visto che è un oggetto misterioso anche per molti addetti ai lavori.
Lo scorso anno sono arrivati secondi in classifica dietro al Maccabi Haifa e si sono dovuti sorbire 2 turni di qualificazione per guadagnarsi l'accesso alla coppa UEFA, eliminando due discrete squadre come il Goeteborg (lontano parente della squadra di buon livello vista negli anni 90) ed il Teplice, mostrando una certa solidità lontano da casa.
Dal punto di vista tecnico non conosco i giocatori, ad eccezione del portiere nigeriano Enyeama (che difende la porta della sua nazionale) e del capitano 35enne Walid Badir, del quale ho un ricordo sbiadito della sua esperienza al Wimbledon, durante la quale segnò un gol al Manchester United campione d'Europa uscente senza poi combinare nulla di rilevante.
Per il resto c'è poco da dire, la rosa è composta in prevalenza da giocatori del luogo, con un mix di giovani e veterani poco interessante.
Di rilievo invece il cammino in coppa UEFA nel 2001-2002, con eliminazioni eccellenti come Chelsea (partita che ricordo bene, quella a Stamford Bridge) e Parma per poi capitolare nei quarti di finale dinanzi al Milan, riuscendo comunque a vincere la gara casalinga per 1-0.
Ambientalmente non paiono esserci problemi in vista, lo stadio da 15.000 posti abbondanti pare essere troppo ampio per la tifoseria dell'Hapoel, un problema in meno quindi.
In linea di massima dovrebbero essere la Cenerentola del girone, ma il nome Aalborg vi dice nulla?
lunedì 31 agosto 2009
domenica 30 agosto 2009
Hibs - Celtic 0-1
Importanti conferme giungono da Easter Road, dove i Bhoys si impongono si misura in una partita sofferta come da tradizione.
La partita è decisa da una zuccata di Giorgione Samaras(che ha colpito anche una traversa) con un bel colpo di testa su invito di Hinkel (i cui cross precisi stanno diventando una piacevole certezza).
Formazione tipo per Mowbray, con le sole eccezioni di Nguemo in luogo di un giocatore italiano di cui non ricordo il nome (segno che non ha lasciato traccia) e di Giorgione per Fortunè.
La partita non è stata godibilissima, a tratti nervosa, ma ha messo in mostra un Celtic quadrato ed a tratti bello contro un avversario che ha provato a creare problemi come da tradizione, con un Riordan voglioso di vendetta ed autore di un paio di spunti di rilievo.
Da segnalare l'espulsione di McGeady a mezz'ora dal termine per doppia ammonizione, la seconda causata da una simulazione di sicuro evitabile: cambia registro ragazzo, queste cose non ci piacciono, a meno che tu non voglia raggiungere l'Arsenal del maestro Eduardo.
Dopo l'espulsione del nazionale irlandese la squadra di coach Mowbray ha saputo gestire bene l'inferiorità numerica, sprecando con Samaras il raddoppio e rischiando qualcosa solo in chiusura.
Menzione d'onore per Boruc, il quale forse ha già giocato le sue stagioni migliori, che ha salvato appena dopo il rosso a McGeady un possibile eurogol di Wotherspoon deviando la palla sul palo.
Complimenti anche a Mowbray, il quale ha mostrato di saper essere pratico all'occorrenza, autore di 3 cambi sicuramente particolari ma per una volta efficaci, visto che Flood, Killen e Caddis hanno dato un contributo concreto.
Il centrocampo ha aiutato molto la difesa, segno che la coppia Brown-Nguemo offre adeguate garanzia anche in fase di copertura.
Pollice verso, di nuovo, per Gary Caldwell: si è fatto umiliare un paio di volte da Riordan e l'impressione è che sia da recuperare psicologicamente mentre il suo collega di reparto Loovens per una volta non ha demeritato.
Ad ogni modo, fondamentale vittoria e unni agganciati.
La partita è decisa da una zuccata di Giorgione Samaras(che ha colpito anche una traversa) con un bel colpo di testa su invito di Hinkel (i cui cross precisi stanno diventando una piacevole certezza).
Formazione tipo per Mowbray, con le sole eccezioni di Nguemo in luogo di un giocatore italiano di cui non ricordo il nome (segno che non ha lasciato traccia) e di Giorgione per Fortunè.
La partita non è stata godibilissima, a tratti nervosa, ma ha messo in mostra un Celtic quadrato ed a tratti bello contro un avversario che ha provato a creare problemi come da tradizione, con un Riordan voglioso di vendetta ed autore di un paio di spunti di rilievo.
Da segnalare l'espulsione di McGeady a mezz'ora dal termine per doppia ammonizione, la seconda causata da una simulazione di sicuro evitabile: cambia registro ragazzo, queste cose non ci piacciono, a meno che tu non voglia raggiungere l'Arsenal del maestro Eduardo.
Dopo l'espulsione del nazionale irlandese la squadra di coach Mowbray ha saputo gestire bene l'inferiorità numerica, sprecando con Samaras il raddoppio e rischiando qualcosa solo in chiusura.
Menzione d'onore per Boruc, il quale forse ha già giocato le sue stagioni migliori, che ha salvato appena dopo il rosso a McGeady un possibile eurogol di Wotherspoon deviando la palla sul palo.
Complimenti anche a Mowbray, il quale ha mostrato di saper essere pratico all'occorrenza, autore di 3 cambi sicuramente particolari ma per una volta efficaci, visto che Flood, Killen e Caddis hanno dato un contributo concreto.
Il centrocampo ha aiutato molto la difesa, segno che la coppia Brown-Nguemo offre adeguate garanzia anche in fase di copertura.
Pollice verso, di nuovo, per Gary Caldwell: si è fatto umiliare un paio di volte da Riordan e l'impressione è che sia da recuperare psicologicamente mentre il suo collega di reparto Loovens per una volta non ha demeritato.
Ad ogni modo, fondamentale vittoria e unni agganciati.
sabato 29 agosto 2009
Gli avversari di coppa UEFA: il Rapid Vienna
Il Rapid Vienna partecipa all'Europa League grazie al 2° posto ottenuto nell'ultima Bundesliga austriaca, staccato di soli 4 punti dal più quotato Red Bull Salisburgo, vantando di gran lunga la miglior differenza reti del torneo.
Non utilizza un modulo specifico, a volte parte con un 4-5-1 che si trasforma in un 4-3-3, spesso però utilizza un più classico 4-4-2
Il portiere titolare è il 30enne Helge Payer, un'istituzione per il Rapid, che vanta 15 presenze in nazinale e che non ha potuto prendere parte ad Euro 2008 a causa di un virus.
La difesa è composta da difensori molto alti e potenti con i 189 cm dell neo acquisto norvegese Soma, il quale ha militato per breve tempo nel West Ham, i 192 cm dell'esperto Patocka e i 188 cm del montenegrino Jovanovic i quali solitamente si giocano le 2 maglie destinate ai difensori centrali.
Sulle fasce laterali agiscono Dober e Katzer, il primo più giovane, rapido ed in rampa di lancio, il secondo più esperto e potente.
A proteggere la linea difensiva è il veterano Heikkinen, visto un paio di stagioni con l'Aberdeen, giocatore alto ma lento, insofferente al pressing anche a causa delle lunghe leve.
Molto più rapido e proficuo invece il tedesco, capitano ed idolo dei tifosi Hoffman, scuola Bayern Monaco, che in 200 presenze con i biancoverdi ha realizzato 50 reti.
Dotato di una buona tecnica di base e di un buono spunto nello stretto è molto bravo ad inserirsi negli spazi ed il suo movimento secondo me ci darà molto fastidio.
Sulle ali l'allenatore Peter Pacult utilizza il mancino Drazan, giocatore offensivo, ed uno tra la punta Trimmel ed il giovane con caratteristiche più difensive Pehlivan, sul quale in estate c'era stato un interessamento del Napoli.
In avanti, persi i 25 gol di Hoffer partiti per Napoli, giocano il croato Jelavic e il bomber austriaco di 202 cm Maierhofer, attualmente appena rientrato da un infortunio.
Si tratta di 2 attaccanti alti e forti nel gioco aereo, abili nel tenere il possesso di palla ma scarsi se serviti negli spazi e poco adatti a pressare gli avversari.
Da segnalare che la riserva dei 2, il mobile ma non irresistibile Mario Konrad, potrebbe diventare titolare in quanto i Wolves sarebbero in procinto di acquistare Maierhofer privando di fatto il Rapid dei suoi 23 gol siglati lo scorso anno.
In soldoni, il Rapid rischia di perdere 48 degli 89 gol messi a segno nell'ultima Bundesliga.
Per chiudere, considero il Rapid Vienna un avversario ostico ma non insuperabile, visto che il solo Hoffman pare avere caratteristiche tecniche importanti e capacità di movimento in grado di metterci in difficoltà.
Attenzione però, perchè gli austriaci hanno fatto fuori l'Aston Villa durante le qualificazioni mettendo in mostra:
- un allenatore abile nel mischiare le carte e nell'adattarsi all'avversario di turno, coach Pacult ha vinto il duello contro Martin O'Neill;
- una solidità che invece gli manca in campionato;
- una forza fisica che potrebbe metterci in difficoltà.
Servirà molta prudenza, sperando che coach Mowbray non paghi eccessivamente l'inesperienza.
Non utilizza un modulo specifico, a volte parte con un 4-5-1 che si trasforma in un 4-3-3, spesso però utilizza un più classico 4-4-2
Il portiere titolare è il 30enne Helge Payer, un'istituzione per il Rapid, che vanta 15 presenze in nazinale e che non ha potuto prendere parte ad Euro 2008 a causa di un virus.
La difesa è composta da difensori molto alti e potenti con i 189 cm dell neo acquisto norvegese Soma, il quale ha militato per breve tempo nel West Ham, i 192 cm dell'esperto Patocka e i 188 cm del montenegrino Jovanovic i quali solitamente si giocano le 2 maglie destinate ai difensori centrali.
Sulle fasce laterali agiscono Dober e Katzer, il primo più giovane, rapido ed in rampa di lancio, il secondo più esperto e potente.
A proteggere la linea difensiva è il veterano Heikkinen, visto un paio di stagioni con l'Aberdeen, giocatore alto ma lento, insofferente al pressing anche a causa delle lunghe leve.
Molto più rapido e proficuo invece il tedesco, capitano ed idolo dei tifosi Hoffman, scuola Bayern Monaco, che in 200 presenze con i biancoverdi ha realizzato 50 reti.
Dotato di una buona tecnica di base e di un buono spunto nello stretto è molto bravo ad inserirsi negli spazi ed il suo movimento secondo me ci darà molto fastidio.
Sulle ali l'allenatore Peter Pacult utilizza il mancino Drazan, giocatore offensivo, ed uno tra la punta Trimmel ed il giovane con caratteristiche più difensive Pehlivan, sul quale in estate c'era stato un interessamento del Napoli.
In avanti, persi i 25 gol di Hoffer partiti per Napoli, giocano il croato Jelavic e il bomber austriaco di 202 cm Maierhofer, attualmente appena rientrato da un infortunio.
Si tratta di 2 attaccanti alti e forti nel gioco aereo, abili nel tenere il possesso di palla ma scarsi se serviti negli spazi e poco adatti a pressare gli avversari.
Da segnalare che la riserva dei 2, il mobile ma non irresistibile Mario Konrad, potrebbe diventare titolare in quanto i Wolves sarebbero in procinto di acquistare Maierhofer privando di fatto il Rapid dei suoi 23 gol siglati lo scorso anno.
In soldoni, il Rapid rischia di perdere 48 degli 89 gol messi a segno nell'ultima Bundesliga.
Per chiudere, considero il Rapid Vienna un avversario ostico ma non insuperabile, visto che il solo Hoffman pare avere caratteristiche tecniche importanti e capacità di movimento in grado di metterci in difficoltà.
Attenzione però, perchè gli austriaci hanno fatto fuori l'Aston Villa durante le qualificazioni mettendo in mostra:
- un allenatore abile nel mischiare le carte e nell'adattarsi all'avversario di turno, coach Pacult ha vinto il duello contro Martin O'Neill;
- una solidità che invece gli manca in campionato;
- una forza fisica che potrebbe metterci in difficoltà.
Servirà molta prudenza, sperando che coach Mowbray non paghi eccessivamente l'inesperienza.
giovedì 27 agosto 2009
La tattica, dicevo
Se la difesa è un colabrodo bisogna fare qualcosa per proteggerla e solitamente sono i 2 centrali di centrocampo a fare filtro.
Attualmente, invece,Mowbray predilige sfruttarli per fare pressing o per costruire gioco senza affidargli specifici compiti di protezione della linea difensiva.
La ritengo una scelta molto azzardata, specialmente perchè i nostri difensori centrali non brillano per rapidità e per capacità nell'anticipare gli avversari, limitandosi ad una difesa corpo a corpo in puro British style.
Come fare ad ovviare a questo problema?
Beh, ho già detto che abbiamo un allenatore pagato proprio per questo, però credo che manchi proprio un centrocampista in grado di fare il cosiddetto "lavoro sporco", infatti i nostri centrocampisti centrali sono:
Crosas: un regista;
Donati: un altro regista, allergico ai contatti di gioco e che ad ore firmerà con il Bari, arrivederci e grazie (di nulla);
Broonie & NGuemo: 2 mastini, pressano, ma non sono educatissimi tatticamente e sarebbero sprecati lì davanti alla difesa;
Robson: ecco, lui forse potrebbe fare al caso nostro.
Credo sia stato un errore privarsi di Paul Hartley, giocatore poco incline alle giocate di fino ma assolutamente determinante nell'economia di una squadra.
Forse le statistiche di Paulie non sono da giocatore di prima fascia, ma lui è quello che ti accorcia le distanze tra i reparti, che copre i buchi dei giocatori fuori posizione e via dicendo.
Ovviamente un pò tutti pensano che con l'acquisto di difensori migliori dei nostri il problema si risolverebbe, peccato però che giocatori di buon livello come Luizao (Benfica) vengano stravalutati e che a Kerrydale Street non ci si possa permettere più del (comunque bravo) Kilgallon.
Oltretutto stanno scomparendo difensori in grado di guidare il proprio reparto, tant'è che attualmente vanno molto di moda moduli di gioco comprendenti 2 mediani a protezione della difesa, se poi risecono pure ad impostare il gioco è grasso che cola.
Per questo credo che, quando i giochi si faranno duri, vedremo Robson giocare molto spesso in mezzo assieme a Brown e finirà (infortuni permettendo) per diventare un elemento imprescindibile della squadra
Attualmente, invece,Mowbray predilige sfruttarli per fare pressing o per costruire gioco senza affidargli specifici compiti di protezione della linea difensiva.
La ritengo una scelta molto azzardata, specialmente perchè i nostri difensori centrali non brillano per rapidità e per capacità nell'anticipare gli avversari, limitandosi ad una difesa corpo a corpo in puro British style.
Come fare ad ovviare a questo problema?
Beh, ho già detto che abbiamo un allenatore pagato proprio per questo, però credo che manchi proprio un centrocampista in grado di fare il cosiddetto "lavoro sporco", infatti i nostri centrocampisti centrali sono:
Crosas: un regista;
Donati: un altro regista, allergico ai contatti di gioco e che ad ore firmerà con il Bari, arrivederci e grazie (di nulla);
Broonie & NGuemo: 2 mastini, pressano, ma non sono educatissimi tatticamente e sarebbero sprecati lì davanti alla difesa;
Robson: ecco, lui forse potrebbe fare al caso nostro.
Credo sia stato un errore privarsi di Paul Hartley, giocatore poco incline alle giocate di fino ma assolutamente determinante nell'economia di una squadra.
Forse le statistiche di Paulie non sono da giocatore di prima fascia, ma lui è quello che ti accorcia le distanze tra i reparti, che copre i buchi dei giocatori fuori posizione e via dicendo.
Ovviamente un pò tutti pensano che con l'acquisto di difensori migliori dei nostri il problema si risolverebbe, peccato però che giocatori di buon livello come Luizao (Benfica) vengano stravalutati e che a Kerrydale Street non ci si possa permettere più del (comunque bravo) Kilgallon.
Oltretutto stanno scomparendo difensori in grado di guidare il proprio reparto, tant'è che attualmente vanno molto di moda moduli di gioco comprendenti 2 mediani a protezione della difesa, se poi risecono pure ad impostare il gioco è grasso che cola.
Per questo credo che, quando i giochi si faranno duri, vedremo Robson giocare molto spesso in mezzo assieme a Brown e finirà (infortuni permettendo) per diventare un elemento imprescindibile della squadra
mercoledì 26 agosto 2009
Guardiamo avanti
Lo sapevamo tutti, anche se il cuore ti fa sperare nel miracolo.
Certo, dei primi 3 gol segnati dai Gunners non ne esiste uno "normale", ma questo non deve sminuire la mole di gioco prodotta dagli avversari, con la nostra squadra che ci ha provato con generosità ma senza incidere minimamente.
Il gol di Donati, che spero rappresenti il suo congedo dalla hoop, è un premio all'atteggiamento propositivo ed allo straordinario attaccamento dei tifosi a questi colori.
C'è poco altro da dire sulla gara appena conclusa, specialmente quando ti ritrovi ad affrontare un avversario che ti sovrasta tatticamente, tecnicamente, fisicamente e pure esteticamente (dal punto di vista squisitamente sportivo).
Ora è tempo di guardare avanti, ci sono i trofei nazionali ed una coppa UEFA (mi rifiuto di chiamarla con quell'altra, abberrante, denominazione) da giocare puntando a fare un buon risultato ed a far acclimatare mister ed alcuni giocatori alle coppe europee.
Sono assolutamente soddisfatto, finora, della gestione Mowbray non tanto per i risultati (in linea con le attese) quanto per il modo in cui si cerca di raggiungerli, ovvero tramite un gioco propositivo, generoso, anche rischioso in puro stile Celtic.
Ma la coerenza, l'onestà intellettuale e l'imparzialità (che non mi difettano di sicuro) mi impongono una riflessione sullo stato pietoso in cui versa il reparto arretrato, con un Caldwell talmente tanto frastornato da far sembrare Loovens l'anello forte della difesa.
Penso e spero che il cambio nell'intevallo operato da Mowbray nella gara odierna, O'Dea per Caldwell, sia un modo per pungolare l'orgoglio del difensore scozzese cercando di recuperarlo al meglio per il prosieguo di una stagione ancora agli albori.
Purtroppo, però, credo che esista anche una forte componente tattica complice di tutti questi problemi e che Mowbray sia in obbligo di porvi rimedio (del resto, lo pagano per questo) ed il sottoscritto ha anche un'idea abbastanza chiara sul da farsi.
Ora però ci dormo sopra.
Certo, dei primi 3 gol segnati dai Gunners non ne esiste uno "normale", ma questo non deve sminuire la mole di gioco prodotta dagli avversari, con la nostra squadra che ci ha provato con generosità ma senza incidere minimamente.
Il gol di Donati, che spero rappresenti il suo congedo dalla hoop, è un premio all'atteggiamento propositivo ed allo straordinario attaccamento dei tifosi a questi colori.
C'è poco altro da dire sulla gara appena conclusa, specialmente quando ti ritrovi ad affrontare un avversario che ti sovrasta tatticamente, tecnicamente, fisicamente e pure esteticamente (dal punto di vista squisitamente sportivo).
Ora è tempo di guardare avanti, ci sono i trofei nazionali ed una coppa UEFA (mi rifiuto di chiamarla con quell'altra, abberrante, denominazione) da giocare puntando a fare un buon risultato ed a far acclimatare mister ed alcuni giocatori alle coppe europee.
Sono assolutamente soddisfatto, finora, della gestione Mowbray non tanto per i risultati (in linea con le attese) quanto per il modo in cui si cerca di raggiungerli, ovvero tramite un gioco propositivo, generoso, anche rischioso in puro stile Celtic.
Ma la coerenza, l'onestà intellettuale e l'imparzialità (che non mi difettano di sicuro) mi impongono una riflessione sullo stato pietoso in cui versa il reparto arretrato, con un Caldwell talmente tanto frastornato da far sembrare Loovens l'anello forte della difesa.
Penso e spero che il cambio nell'intevallo operato da Mowbray nella gara odierna, O'Dea per Caldwell, sia un modo per pungolare l'orgoglio del difensore scozzese cercando di recuperarlo al meglio per il prosieguo di una stagione ancora agli albori.
Purtroppo, però, credo che esista anche una forte componente tattica complice di tutti questi problemi e che Mowbray sia in obbligo di porvi rimedio (del resto, lo pagano per questo) ed il sottoscritto ha anche un'idea abbastanza chiara sul da farsi.
Ora però ci dormo sopra.
lunedì 24 agosto 2009
Up&Down
UP:
1. Shaun Maloney: chi ha visto sa. GENIO
2. Marc-Antoine Fortunè: gioca sempre bene, trova anche il gol, cosa fondamentale per un attaccante. GREGARIO DI LUSSO
3. Andreas Hinkel: è tornato il giocatore di qualche anno fa, ora può spingere e si candida prepotentemente ad un posto fisso in nazionale. IRADIDDIO
4. Massimo Donati: lo squallido comportamento dell'italiano non deve far dimenticare che, quantomeno in SPL, tecnicamente fa la differenza. SOLDATO MERCENARIO
DOWN:
1. Gary Caldwell: il centrocampo non lo aiuta e lui mostra tutti i suoi limiti, anche caratteriali. GENEROSO (con gli avversari).
1. Shaun Maloney: chi ha visto sa. GENIO
2. Marc-Antoine Fortunè: gioca sempre bene, trova anche il gol, cosa fondamentale per un attaccante. GREGARIO DI LUSSO
3. Andreas Hinkel: è tornato il giocatore di qualche anno fa, ora può spingere e si candida prepotentemente ad un posto fisso in nazionale. IRADIDDIO
4. Massimo Donati: lo squallido comportamento dell'italiano non deve far dimenticare che, quantomeno in SPL, tecnicamente fa la differenza. SOLDATO MERCENARIO
DOWN:
1. Gary Caldwell: il centrocampo non lo aiuta e lui mostra tutti i suoi limiti, anche caratteriali. GENEROSO (con gli avversari).
domenica 23 agosto 2009
Celtic - St. Johnstone 5-2
Missione compiuta.
Dimenticato lo sfortunato ko europeo con l'Arsenal e smaltite le tossine che quella partita aveva lasciato nel morale degli hoops.
Ad essere sinceri, fino al primo gol del sempre positivo Fortunè, il St. Johnstone aveva causato qualche problema di troppo grazie anche alla nostra traballante difesa capitanata da un Caldwell sempre più rissoso e sempre meno efficace.
Per fortuna Maloney è in una giornata di quelle in cui gli daresti il Pallone d'Oro e regala a Fortunè un meritatissimo primo gol stagionale che sono sicuro darà fiducia all'attaccante francese, per poi siglare un inusuale (per lui) gol di testa su un cross al bacio di Hinkel, il quale pare gradire l'opportunità di spingere e sovrapporsi a destra (ricordiamo che lo scorso anno sulla sua fascia, oltre la metà campo, erano sparse varie mine antiuomo che sconsigliavano sgroppate di stampo offensivo).
Il primo tempo si chiude con un erroraccio di Caldwell che consente al trinidadense Samuel di accorciare le distanze lasciando ancora un minimo pathos sull'esito del match.
Pathos che scema pressochè subito, visto che Fortunè chiude la pratica al 55° con le successive reti di Maloney, McDonald e Morris (anche qui Caldwell non proprio immacolato) che servono solo all'archivio statistico.
Prestazione tutto sommato positiva, anche se Mowbray dovrà prendere seri provvedimenti per proteggere maggiormente il reparto arretrato, irrobustendo magari la linea mediana schierando contemporaneamente Brown e Nguemo in mezzo chiedendo ad entrambi di tenere un pò di più la posizione, anche se il loro pressing è una carta in più di questo Celtic.
Dimenticato lo sfortunato ko europeo con l'Arsenal e smaltite le tossine che quella partita aveva lasciato nel morale degli hoops.
Ad essere sinceri, fino al primo gol del sempre positivo Fortunè, il St. Johnstone aveva causato qualche problema di troppo grazie anche alla nostra traballante difesa capitanata da un Caldwell sempre più rissoso e sempre meno efficace.
Per fortuna Maloney è in una giornata di quelle in cui gli daresti il Pallone d'Oro e regala a Fortunè un meritatissimo primo gol stagionale che sono sicuro darà fiducia all'attaccante francese, per poi siglare un inusuale (per lui) gol di testa su un cross al bacio di Hinkel, il quale pare gradire l'opportunità di spingere e sovrapporsi a destra (ricordiamo che lo scorso anno sulla sua fascia, oltre la metà campo, erano sparse varie mine antiuomo che sconsigliavano sgroppate di stampo offensivo).
Il primo tempo si chiude con un erroraccio di Caldwell che consente al trinidadense Samuel di accorciare le distanze lasciando ancora un minimo pathos sull'esito del match.
Pathos che scema pressochè subito, visto che Fortunè chiude la pratica al 55° con le successive reti di Maloney, McDonald e Morris (anche qui Caldwell non proprio immacolato) che servono solo all'archivio statistico.
Prestazione tutto sommato positiva, anche se Mowbray dovrà prendere seri provvedimenti per proteggere maggiormente il reparto arretrato, irrobustendo magari la linea mediana schierando contemporaneamente Brown e Nguemo in mezzo chiedendo ad entrambi di tenere un pò di più la posizione, anche se il loro pressing è una carta in più di questo Celtic.
Why?
We are Celtic è un blog dedicato alla squadra di calcio più affascinante e meravigliosa del pianeta, un blog semplice, senza contenuti speciali o articoli da premio Pulitzer.
La "mission" di questo spazio è dare l'opportunità a chiunque voglia (sempre che qualcuno decida di parteciparvu) di esprimere la propria opinione liberamente, senza l'obbligo di addolcire il proprio pensiero.
Può sembrare una scelta azzardata, ma credo che a volte esprimere il proprio stato d'animo sia molto più diretto ed efficace di mille, inutili, parole edulcorate.
La "mission" di questo spazio è dare l'opportunità a chiunque voglia (sempre che qualcuno decida di parteciparvu) di esprimere la propria opinione liberamente, senza l'obbligo di addolcire il proprio pensiero.
Può sembrare una scelta azzardata, ma credo che a volte esprimere il proprio stato d'animo sia molto più diretto ed efficace di mille, inutili, parole edulcorate.
Iscriviti a:
Post (Atom)