Celtic al primo esame della stagione contro un avversario sicuramente abbordabile ma ricco di entusiasmo e di qualche buona individualità, una squadra che pratica un bel gioco.
Cosa ci si aspettava dai Bhoys? Io direi una prova positiva, indipendentemente dal risultato.
Il 3-0 è maturato tramite tre episodi (rigore dubbio, errore difensivo sul corner, indecisione di Zaluska su punizione da oltre 30 metri) derivanti da calcio da fermo ma quello che mi preoccupa è il modo in cui si è giocato ieri sera.
Partiamo dagli alibi:
- siamo ancora una squadra in costruzione, vero ma anche il Braga lo è;
- siamo fuori condizione, peccato che pure il Braga non è che sia rodatissimo atleticamente, anzi dovremmo essere noi quelli avanti di preparazione;
- poca esperienza in campo europeo, ma anche qui il Braga non è che stia messo meglio, anzi;
- abbiamo preso gol su calcio da fermo, tutto vero ma gli episodi bisogna anche sfruttarli, le marcature sul corner erano da calcio amatoriale se non peggio.
Il Braga è stato piuttosto inconcludente ed è per questo che resta l’amaro in bocca, perché i portoghesi con un po’ più di cattiveria avrebbero potuto segnare altri gol ma hanno palesato i loro limiti in modo piuttosto evidente, non siamo riusciti a sfruttarli prestando anzi il fianco con tutti i nostri errori in ogni fase di gioco.
Il primo tempo è stato imbarazzante, con la squadra incapace di fare più di 2-3 passaggi in fila, verticalizzando solo con lanci lunghi per un Samaras isolato in avanti ma impossibilitato a fare a sportellate con i difensori avversari.
Nel secondo tempo si è giocata un po’ di più palla a terra ma in pieno Strachan style, ovvero un possesso palla sterile ed inconcludente, teso quasi più a conservare un risultato negativo anziché a recuperarlo.
Senza fare pagelle, facciamo un po’ di considerazioni sui singoli.
ZALUSKA: era sembrato sicuro fino al gol finale ed è un peccato aver rovinato tutto in quel modo, a parametro 0 ci sarebbe Hildebrand, farci un pensierino non sarebbe male anche se il polacco una seconda chance la merita ;
CHA DU RI: credo che l’unico cross dalle fasce sia stato suo, peccato che questo non sia il suo punto forte, mi è parso spesso fuori posizione, risucchiato verso il centro;
MULGREW: credo che a questi livelli Charlie non possa giocare, sempre fuori posizione, insicuro, timoroso;
LOOVENS: non so davvero più come insultarlo, becca un cartellino giallo inutile, regala un gol ed un paio di occasioni agli avversari, intesa col compagno di reparto inesistente;
HOOIVELD: lo puntano e lui si fa saltare sistematicamente, qualche pezza la mette, avrebbe bisogno di un centrale più autoritario vicino a lui;
LEDLEY: ho già allertato il programma televisivo “Chi l’ha visto?”, non trova mai la posizione in campo;
MALONEY: credo dovesse fare da raccordo tra la mediana e l’attacco supportando Giorgione ma è costretto a tornare indietro prendere palla spalle alla porta, rendendosi così inutile, ma non è colpa sua;
KI: lui è bravo, ma non ha le stimmate del regista, spesso non si fa vedere a sufficienza dai compagni i quali buttano la palla in avanti a casaccio, benino con il pallone tra i piedi ma nessuno si faceva vedere;
BROWN: ci mette la tigna, secondo me è una buona idea metterlo a destra ma anche lui ha faticato a trovare la posizione, non credo abbia ben capito cosa Lennon voleva da lui;
JUAREZ: è un giocatore tatticamente utile e si sbatte, ma se la squadra non gira lui non ti fa i miracoli, molto confuso e confusionario;
SAMARAS: primo tempo in cui non la becca mai, schiacciato dai centrali di difesa avversari, nel secondo tempo ci lascia senza riferimento offensivo visto che come al solito si mette a sinistra per ricevere palla e combinare qualcosa.
MURPHY e FORREST: non era la loro partita anche se si sono impegnati davvero tanto, mai e poi mai sarebbero dovuti entrare, eravamo troppo in difficoltà.
LENNON: io continuo a non vederlo come allenatore, ma visto che ricopre questo incarico lo devo trattare come tale.
Credo sia uno Strachan meno bravo, da come ha schierato la squadra mi viene da pensare che volesse portare a casa un pareggio, la linea mediana era attaccata a quella difensiva, con il risultato che sono stati buttati un sacco di palloni in avanti senza costrutto, non ha fatto nulla per porre rimedio al pressing avversario sui nostri difensori, i cambi sono stati quantomeno discutibili anche perché rischia di “traumatizzare” due ragazzi giovani che non meritano ancora queste batoste.
La formazione iniziale non mi convince, inutile mettere centrocampisti che si inseriscono se davanti non c’è nessuno ad aprire spazi ed in questo senso è da codice penale non aver dato fiducia a Fortunè.
Poi è chiaro che è semplice parlare con il senno di poi, ma quel che si è visto ieri ha rasentato il raccapricciante.
Come detto il Braga ha dimostrato di essere una squadra dinamica e brava nel possesso palla, ben schierata in campo.
Il loro allenatore ha stravinto il duello con il nostro e nulla lascia presagire una riscossa dei nostri la prossima settimana.