mercoledì 14 aprile 2010

Capitano di ventura

Una stagione che si trascina stancamente alla conclusione, una stagione sportivamente drammatica che poco può ancora offrire visto che manca ancora un Old Firm che rischia di far parlare di sé più per ciò che potrebbe avvenire sugli spalti che sul campo (per maggiori info citofonare “idioti” alla SFA).

Spunti interessanti pochi, congetture tante.

Per questo motivo credo di aver stabilito il nuovo record di articoli quasi ultimati e mai pubblicati e quindi il blog è restato un po’ isolato, ma sinceramente scrivere un articolo inconsistente e poco incisivo non si addice al mio modus operandi.

Fortunatamente uno spunto interessante lo fornisce Neil Lennon, ex giocatore del Celtic amatissimo per la sua grinta ed il suo attaccamento alla maglia (ricordiamo che il sig. Lennon è protestante come tanti altri uomini storici del Celtic, ma il popolo bianco verde l’ha amato lo stesso senza remore, capito scimmie?).

Dopo l’ennesima figuraccia stagionale, contro il comunque bravissimo Ross County, il buon Neil ha pensato di scuotere l’ambiente (ad aprile…) facendo capire a chiare lettere che l’anno venturo ci sarà un’epurazione, che chi vuole restare deve farlo capire tirando fuori gli attributi.

Insomma, ha parlato da “franchise man”, per utilizzare un termine in voga nell’ambito cestistico NBA.

Ovviamente i tifosi, esasperati da un’annata disastrosa, vanno in brodo di giuggiole e cominciano a chiedere a gran voce la conferma di Lennon sulla panchina biancoverde per la prossima stagione, speranzosi di vedere 11 leoni in campo artefici di una rinascita che tutti stiamo ancora aspettando

Il sottoscritto, un po’ per razionalità, un po’ per istinto di bastian contrario, non ha per nulla apprezzato l’uscita di Lennon.

Non mi è piaciuta in primis la tempistica di tale uscita, Lennon è arrivato da qualche settimana ma lancia messaggi forti quando anche l’ultimo traguardo stagionale è sfumato.

Perché non subito, visto che sapeva bene che aria tirava nello spogliatoio?

A cosa serve questa stucchevole, populista uscita?

Non era sufficiente inchiodare i giocatori alle proprie responsabilità senza finire sui giornali?

Evidentemente no, se ambisci al posto di coach per l’anno venturo.

E’ risaputo che Lennon vuole quel posto e non ci vedo nulla di male, fare gavetta nelle serie inferiori inglesi rischia di diventare un labirinto senza uscita, è umanamente comprensibile che sia preferibile partire da una piazza da te conosciuta e blasonata.

Quello che mi spiace è che tutta questa pantomima venga fatta a scapito di quella maglia che dovresti aver tanto amato in passato, a scapito di quei tifosi che ti idolatrano ancora oggi, utilizzati ora come grimaldello ricattatore nei confronti di una dirigenza evidentemente allo sbando.

Mi auguro semplicemente che il club non cada in una trappola tesa maldestramente da un dipendente del club che ancora deve mostrare di meritare quella panchina.

Eh sì caro Neil, perché contro il Ross County quello in piedi davanti a quella panchina eri tu, perché sei tu ad aver preparato la partita in ogni dettaglio (…), anche tu hai fallito miseramente.

Chi rischia di pagare a caro prezzo questo brutto affare sono i tifosi, come sempre del resto, visto che il club potrebbe rigirare la frittata ed affidare davvero a Lennon la panchina, così in caso di fallimento potranno dire (più o meno): “cazzi vostri, l’avete voluto voi e l’abbiamo messo lì a furor di popolo”.

Tanta tristezza per questa situazione ed anche un po’ di delusione, ad essere sinceri.

Nessun commento:

Posta un commento