Mi riesce difficile valutare la squadra in una partita che nasceva pesantemente condizionata dal risultato maturato 7 giorni prima e che pesava come un macigno.
Certo, mi aspettavo un piglio un po’ più coraggioso e consono ad una gara senza domani ma probabilmente in questo momento siamo ancora in ritardo di preparazione, un cantiere aperto e direi soprattutto molto confusi.
Tale confusione credo sia principalmente nella testa di Lennon, il quale non pare avere le idee chiare su come vuole far giocare la squadra, con troppi giocatori inseriti per le loro capacità ma senza un piano tattico ben definito che possa esaltarne i pregi e mascherarne i difetti.
Faccio qualche valutazione per singolo reparto.
DIFESA: male, spesso fuori posizione i terzini mentre i centrali vengono sempre saltati come birilli lasciandoci così in inferiorità numerica, nel calcio moderno è fondamentale evitarlo.
Imbarazzante ed inaccettabile che anche a difesa schierata gli avversari riescano a trovare varchi senza faticare eccessivamente, qui le colpe sono principalmente dei giocatori, ma l’allenatore dovrebbe cercare di sopperire con il lavoro giornaliero a tali lacune.
CENTROCAMPO: inesistente direi, Juarez si sbatte ma corre a vuoto (ma non è colpa sua), Brown e Ledley non riescono proprio a trovare la posizione mentre Maloney è purtroppo l’ombra del giocatore ammirato fino a poco tempo fa, anche lui oltretutto fatica a capire cosa dovrebbe fare.
ATTACCO: Samaras è il solito e non spendo altre parole, Hooper non è un fenomeno ma sa il fatto suo, serve però che la squadra lo supporti altrimenti è davvero inutile, vive nell’area di rigore.
Meglio con l’ingresso di Fortunè, messo sulla destra con Samaras a sinistra e Hooper al centro.
Proprio questo tridente ha mostrato una differenza abissale tra Marcantonio e Giorgione, con il primo bravo ad attaccare i pochi spazi disponibili cercando il fondo mentre il secondo, al solito, si accentrava palla al piede senza combinare nulla.
In sintesi è da codice penale lasciar fuori Fortunè vista la fatica a costruire gioco anche se ovviamente sarebbe troppo facile credere che un solo giocatore possa cambiare le sorti di un’intera squadra.
Il quadro che ne esce fuori è quindi piuttosto sconfortante, con un allenatore che poi tanto allenatore non è, con dei giocatori dal pedigree tutt’altro che nobile ed in generale una squadra che sembra male assortita.
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