La bella prestazione infrasettimanale contro l’Utrecht seguita dalla convincente affermazione domenicale contro i Saints ha di sicuro alzato il morale di squadra e tifosi.
Contro il St. Mirren ho trovato particolarmente interessante il continuo movimento degli attaccanti, aiutanti da un centrocampo finalmente abile nello sfruttare gli spazi che si aprivano e di ripiegare quando necessario.
Brown, Kayal, Forrest, Samaras e Fortunè hanno continuamente svariato su tutti i fronti offensivi con conseguente difficoltà per la difesa dei Saints nel tenere la posizione ed ho notato con piacere un certo altruismo da parte dei giocatori, cosa sicuramente molto positiva.
In crescita anche Maloney e Juarez.
La coerenza mi impone però di non lasciarmi abbagliare da un paio di prestazioni positive in considerazione degli avversari affrontati e del fatto che resto convinto sulla poca attinenza di Lennon con il ruolo di manager.
Cerco di spiegarmi meglio.
I Saints domenica non sono mai stati in grado di pungere e non hanno brillato di sicuro per organizzazione di gioco, oltretutto poi la partita si è messa bene quasi subito rendendo pertanto il percorso tutt’altro che accidentato.
L’Utrecht invece, forse ingolositosi viste le nostre precedenti partitacce, è venuto a Celtic Park con un atteggiamento arrogante e supponente che ha pagato a caro prezzo.
Dal punto di vista tattico invece, come ho già avuto modo di esporre al mio amico McBell, le soluzioni adottate da Lennon ho paura possano essere una semplice toppa, rivelatasi decisamente azzeccata per la tipologia dei giocatori impiegati.
Attenzione però, la soluzione (buonissima) trovata da Lennon va sviluppata ed affinata al meglio, visto che gli accorgimenti presi sono stati comunque elementari e gli avversari non tarderanno a prendere le contromisure bloccando le fasce ed in particolare ostacolando Fortunè, di gran lunga il giocatore più positivo in questo periodo.
Senza le sue accelerazioni il movimento di Samaras rischia di essere sterile e le possibilità di inserimento per i centrocampisti potrebbero ridursi al lumicino.
Poi, parere personale, io con un uomo d’area giocherei sempre visto che troppe volte dei bei cross di Fortunè non trovavano compagni pronti a sfruttarli, a tal proposito continuo a reputare una follia la cessione di Rasmussen (subito a segno in Germania).
Altre cose da affinare il posizionamento di alcuni centrocampisti, troppo dediti al ripiegamento fatto di sola corsa, e l’apporto dei terzini in termini di sovrapposizioni, soprattutto Cha mi pare spesso fuori posizione.
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