lunedì 19 ottobre 2009

Certi di essere incerti

Alla fine è arrivata la crisetta, con qualche settimana di ritardo direi.

Le avvisaglie si erano già avute un mesetto fa a causa di prestazioni ben al di sotto della soglia accettabile per un club come il Celtic, anche se di riffa o di raffa i risultati arrivavano e si vedeva uno straccio di gioco che faceva quantomeno ben sperare per il futuro.

Invece il gioco della squadra si è addirittura involuto e, mi duole dirlo, coach Mowbray ha precise responsabilità in tutto questo.

Premetto subito che il mio cervello e la mia onestà intellettuale (condita da buona dose di coerenza) non mi permettono di rimpiangere Strachan, allenatore fortunato e poco più, che ha si vinto, ma 3 anni di vittorie e codardia non arrichiscono, anzi inficiano la storia ultracentenaria del club.

Ma il predecessore di Mowbray non cambia il mio giudizio sul tony, partito in maniera promettente ma involutosi in modo sensibile e preoccupante.

Ad inizio stagione, la squadra a mio modo di vedere si caratterizzava per:

- pressing di buon livello, anche se non eccelso;
- sovrapposizioni continue da parte dei terzini;
- possibilità per Maloney e McGeady di scatenare tutte le loro abilità tecniche, con quest'ultimo dedito all'inserimento centrale rendendosi più prolifico;
- attaccanti manovrieri e ben assortiti, anche se non ancora del tutto entrati in forma;
- centrocampisti centrali poco adatti a giocare insieme ma comunque positivi;
- difesa decisamente da registrare, con specifiche responsabilità dei mediani;

Cose buone e meno buone quindi ma che, come detto, facevano ben sperare per il prosieguo di stagione.

Al momento invece ciò che ci caratterizza è:

- difesa catastrofica;
- centrocampo che costruisce poco e non fa filtro;
- ali che si incaponiscono nel dribbling;
- gioco di squadra affidato ai lanci dei centrali di difesa;
- attacco sterile.

Come si può ben notare, tutte le negatività di inizio stagione non sono state risolte, anzi si sono acuite e sinceramente fatico a capire cosa possa essere successo ad una squadra che pareva essersi ritrovata.

L'assenza di Fortunè (importante in ottica gioco di squadra) ed una condizione fisica non eccelsa non riescono a spiegare questo mezzo disastro.

Neppure la partenza di Donati può spiegarlo, Crosas è molto più forte di lui ma non viene mai schierato.

Io provo a buttarla lì, secondo me Mowbray si sta facendo schiacciare dalle pressioni dell'ambiente e dei media.

La squadra è stata costruita per un certo tipo di gioco, offensivo al punto di rischiare molto in fase difensiva.

Tony non deve avere paura, se finisce nell'occhio del ciclone deve giocarsi le sue carte seguendo il suo credo calcistico, senza provare a cambiare chissà cosa.

Non parlo tanto di modulo (giocare con una punta più Maloney e McGeady, con i terzini che salgono spesso, non è certo da catenacciari) quanto la mentalità di gioco, oliando i meccanismi ed apportando gli accorgimenti necessari di volta in volta.

I giocatori che abbiamo in rosa non ci permettono di essere più di tanto camaleontici, quindi sarà meglio pensare a noi quanto prima più che agli avversari.

Qualora Tony non si sentisse all'altezza del compito, ce lo faccia sapere quanto prima.

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