Il pareggio di ieri contro il coriaceo Rapid ha sostanzialmente sancito un sensibile ridimensionamento delle ambizioni europee degli hoops, anzi per i più pessimisti siamo già virtualmente eliminati.
Il mio pensiero è che non è il caso di fare del disfattismo abbastanza prematuro e dannoso in quanto:
- il Rapid è un avversario ostico, ha fatto fuori i Villans e battuto l'Amburgo;
- questa squadra non ha una dimensione europea.
Inutile ricordare gli anni passati nei quali si sono raggiunti gli ottavi di finale in Champions League, quella serie di risultati è arrivata grazie ad un ragguardevole numero di episodi favorevoli e grazie ad una esagerata dose di fortuna, tant'è che la scorsa stagione (priva di aiutini dalla dea bendata) siamo usciti fuori come stracci.
Paghiamo indubbiamente l'inesperienza del coach (il quale, però, giova ricordare che ha vinto una gare esterna europea dopo anni) a certi livelli, qualche episodio negativo ed una fiducia che in Europa pare essere stata smarrita.
Sinceramente credevo che in Europa si potesse fare di meglio, ma toccherà aspettare ancora un anno per vedere dei progressi.
Progressi che però arriveranno a costo che il club decida di abbandonare la politica di piccolo cabotaggio adottata negli ultimi anni.
Tale politica è stata eccessivamente premiata durante il corso Strachan, il quale ha avuto il merito di capitalizzare al meglio gli enormi episodi favorevoli avuti ed è chiaro quindi che solo attraverso queste batoste riusciremo a riemergere dal limbo nel quale siamo finiti.
La vittoria della SPL di quest'anno ci riproietterà in Champions League, dove potremo emulare le barbare figure dei Gers di quest'anno ma anche di incassare cospicui fondi da reinvestire in modo oculato sul mercato futuro, sperando che nel frattempo verrà stilato un progetto commisurato al prestigio ed alla storia del club.
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