Avessi scritto questo articolo a 10 minuti dalla fine del match i toni e le considerazioni sarebbero state ben diverse.
Invece mi trovo nuovamente a sottolineare vecchi vizi e nuove paure, in un incubo che pare ricominciare ogni maledetto weekend.
Per 80 minuti ho visto una sqaudra desiderosa di ritrovare la via smarrita, di tornare ai fasti di inizio stagione, di voltare pagina.
Nulla di miracoloso, sia ben chiaro, si capiva che si era nel bel mezzo di una convalescenza, ma i segnali erano positivi.
La gara scorre via equilibrata, con il Celtic bravo a creare qualcosa in più ma troppo sprecone.
A tal proposito credo che Fortunè sia stato il simbolo dei primi 80 minuti di gara: bravissimo a costruire, mediocre nel concludere.
Nessuno può rimproverare molto al francese, visto che solo un imbecille penserebbe che lui sia il classico cannoniere, al gol devono pensarci gli altri, anche se a volte fa venire davvero il nervoso vederlo incapace di concretizzare.
Ad ogni modo un rigore del prezioso Robson pareva indirizzare la gara verso i biancoverdi, con i tifosi ad esultare ignari della catastrofe sportiva che li attendeva.
Dopo il gol, infatti, la squadra ha smesso di giocare palesando una puara di vincere, un'ansia da prestazione che ha rovinato tutto.
La prestazione di Caldwell, fino a quel momento bravissimo, si è tramutata in un disastro.
Gli attaccanti, dopo l'uscita di Spreconè, non hanno combinato nulla.
Abbiamo preso 2 gol da corner, con 2 errori dei giocatori più avvezzi a questo genere di situazione.
Se devo essere sincero non incolpo Mowbray per la dabbenaggine dei 2 centrali di difesa ma gli rimprovero di trasmettere le proprie insicurezze alla squadra.
Credo sia davvero arrivato il tempo di mettere in discussione la posizione di Tony.
Non so se l'esonero sia la soluzione giusta, ma il coach deve mostrare di avere le palle.
Io spero che, in una situazione dentro/fuori, Tony decida di giocarsela seguendo i suoi dogmi calcistici, senza quelle vie di mezzo che ci stanno affossando.
Solo così si capirà se Mowbray è uno da Celtic, anche se la dirigenza non ha mostrato uno straccio di capacità in questa situazione, dando prova nuovamente che in quel di Kerrydale street di progetti proprio non se ne fanno.
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E così il "nostro" dear Tony spreca un set-ball! Più va avanti in quest'avventura, meno riesce a capire. A tal punto che da più parti iniziano a sentirsi nostalgic songs about Gordon Strachan: "..con lui si giocava maluccio...ma si teneva testa ai gers...e in Europa ce la si vedeva con Milan e Barça...". Che dire? Se dovessi unirmi anch'io a questo coro mentirei a me stesso, dato che Wgs non l'ho mai potuto soffrire pur riconoscendone i "meriti": troppo soporifero e fortunato. Lui stesso l'aveva capito che non era più aria per lui al Paradise; difatti se ne è andato di sua spontanea volontà. E nemmeno mi allineo alla moda del "vecchio sempre meglio del nuovo quando le cose vanno male". Se c'è il coretto pro Strachan allora io dovrei metter su un gran coro pro Martin O'Neill ( questo sì gran uomo, gran coach e vero celt ....! E state pur sicuri che raccoglierei un gran numero di adesioni. Ma inneggiare al passato non modifica il presente: ciò su cui si può lavorare è appunto il presente. Allora? Beh...a meno di clamorosi rovesci Mogga per ora non se ne andrà. Quindi ci vuole un mercato mirato a Gennaio: almeno un centrale di maggior affidamento, dato che Loovens non si è mai dimostrato all'altezza; e un vero attaccante di peso: Skippy ha ormai dato e Fortunè non ha alcuna dote realizzativa ma grandi capacità di movimento e creazione di spazi.
RispondiEliminahai ragione, però la squadra rende al di sotto delle proprie potenzialità
RispondiEliminail mercato di gennaio sarebbe dovuto essere una finitura di un lavor già avanzato e invece ora è indispensabile
in avanti fortunè va benissimo a patto che qualcun altro la butti dentro
e non dimentichiamoci dei centrocampisti, sarebbero dovuti essere il valore aggiunto mentre invece mcgeady e maloney sono inconsistenti
e mowbray dovrà cmq darsi una svegliata