Dopo essermi chiuso in una pausa di riflessione lunga 3 partite, peraltro ricche di spunti, potrei fare una disamina precisa e credo inequivocabile sulle problematiche che incontriamo, sui miglioramenti visti, sulle cose da migliorate e da migliorare.
Insomma, potrei pavoneggiarmi sul fatto che io prima di Mogga avevo auspicato l'impiego a tempo pieno di Robson (che comunque sia ha disimparato tutto ciò che sapeva fare sui calci da fermo) oppure potrei gioire per un gioco che pare essere ritrovato.
Però non farò nulla di tutto questo, anche perchè dal punto di vista tecnico l'unica cosa palese è che con 2 omini di marzapane al centro della difesa tutte le migliorie tecnico-tattiche vanno a puttane a braccetto col politico di turno.
Pertanto mi limito a giore per il ritrovamento, quasi miracoloso, del Celtic Mind.
Ci pensavo giusto sabato scorso, mentre in casa dei Wells ci facevamo rimontare grazie alla solita banda del buco (o ai soliti idioti, fate vobis), masticando amaro sul fatto che con MON in panchina nel secondo tempo ci saremmo buttati in avanti rabbiosamente rischiando di prenderci anche qualche altro gol.
Poco fiducioso sulle nostre possibilità di vittoria mi faccio una birra giusto per gradire meglio lo spettacolo che mi dovevo sorbire ed invece eccoti la sorpresa.
In campo rientrano 11 leoni, tutti in avanti in modo massiccio e determinato e vada come vada.
E' andata bene, sarà un caso quella reazione?
Non so, però poi abbiamo rimontato 3 gol al Rapid e con gli Hearts abbiamo giocato bene anche in 10.
Sarà che sono tempi di vacche magre o che sono un inguaribile romantico, ma indipendentemente dai risultati il Celtic ha saputo rendermi felice.
Dopo tutto, per le considerazioni tecniche c'è tempo.
Al limite ci prendiamo indietro Gordon Strachan, sempre che il Middlesbrough ce lo dia indietro.
Ed è improbabile.
0.5 punti di media a partita sono un bottino di tutto rispetto.
Cacciar via Southgate.
Prendere Strachan.
Mavaffanculo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento