giovedì 3 dicembre 2009

Basta con le prese per il culo

Non avevo intenzione di spendere neppure 2 righe per la partita di ieri contro l’Hapoel ma mi trovo costretto a farlo, non per il risultato (della partita poco mi fregava, detto terra terra) quanto per il deplorevole contorno, trovandomi costretto a parlare di cose che col calcio nulla hanno a che fare.

Parliamoci chiaro: nel mondo del Celtic conta il piatto principale è il calcio o è la politica?

Qual è il pollo e qual è il contorno?

Inutile dire che sono delusissimo da ciò che è successo ieri e non mi limiterò alla storiella tanto in voga dei pochi facinorosi che macchiano l’onestà di molti, sono stanco dell’ignoranza regnante intorno al Celtic e della strumentalizzazione che viene fatta della sua (meravigliosa) storia.

Adesso voglio sapere dove cazzo c’è scritto nello statuto del Celtic (o anche negli intendimenti di padre Walfrid) che quel sanguinario figlio di puttana di Ernesto Guevara rappresenta i nostri valori o che l’antifascismo sia un cardine dei nostri ideali (perché i cattolici erano poco nazisti all’epoca, sì sì).

Però è comprensibile che alcuni tifosi siano pervasi dall’amore per l’IRA, del resto il Celtic è un club irlandese.

Ah no un momento, giochiamo in Scozia, mi confondevo con lo Shelbourne, loro sì che sono irlandesi.

Ma vabbè sullo statuto mica è scritto che siamo un club irlandese.

Ah no mi sbaglio, siamo un club scozzese orgoglioso delle proprie radici irlandesi, quindi terroristi del cazzo fate un salto a Belfast che lì potete divertire.

Ma che sarà mai, per diffondere il proprio verbo non si devono guardare queste piccolezze no?

Ma poi tutti sti imbecilli lo sanno che in Irlanda il Celtic è più una seconda squadra, molto simpatizzata e comunque amata, ma tifata meno del Manchester United?

Se vi piace tanto l’Irlanda tifate gli Sligo Rovers, per esempio.

A proposito di Sligo, cittadina di confine con l’Irlanda del Nord (o Ulster o NazioneveramentebruttaedinutilechenonvuolenessunonèloUKnèl’irlandaperchèsarebbesolounapallaalpiede), qualcuno lo sa che lì i gestori dei pub vedono l’Orange day come una giornata di ricchi incassi (dovuti all’arrivo dei confinanti) e non come una festa di quei cattivoni dei protestanti?

E qualcuno sa che se quei cattivoni arrivati dal nord fanno casino li cacciano via a pedate senza indossare una maglia ad anelli biancoverdi?

Ma se un giorno l’aria cambiasse ed il Celtic non accettasse più simboli politici, i tifosi veri si rifiutassero di cantare per l’IRA, magari la bandiera israeliana (brrr….) fosse preferita a quella palestinese, siamo tanto sicuri che questa gente tiferebbe ancora per i biancoverdi?

Pensavo che i tifosi dei Rangers fossero dei poveri idioti, pieni di odio e che quelli del Celtic fossero invece di tutt’altra pasta, che il Celtic fosse motivo di unione e non di divisione.

Pensavo.

Credevo.

SBAGLIAVO.

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